Google ha rimosso dagli indici di ricerca l’intero range di domini con estensione .co.cc. Matt Cutts ne spiega le ragioni in un breve post. La politica di Google sul versante della sicurezza e della lotta allo spam è quella di marchiare come malevoli intere estensioni soprattutto nel settore dell’hosting gratuito. Il dominio .co.cc è attualmente di proprietà di un registar che offre sottodomini gratuiti abusati in breve tempo dagli spammer. Per porre rimedio ed attenuare le minacce provenienti dai siti web con estensione .co.cc il gigante di Mountain View ha deciso di adottare un atteggiamento poco tollerante. Matt Cutts ha spiegato che qualora Google riscontrasse abusi ai danni di fornitori di nomi a dominio gratuiti potrebbe riservarsi la possibilità di “bannare” dalle ricerche l’intero range di domini associati. Yahoo e Bing per il momento consentono la regolare indicizzazione dei siti web con estensione .co.cc dove risultano registrati siti web del tutto trasparenti e privi di minacce. I webmaster di questi ultimi troveranno decisamente poco accomodante la decisione di Google.
La campagna contro i domini malevoli miete dunque altre vittime dopo il blacklisting delle estensioni cz.cc e uni.cc. A discapito dell’esiguo numero di siti web leciti registrati con le estensioni cz.cc, uni.cc e co.cc l’opera di bonifica di Google mira ad aumentare notevolmente l’esperienza di navigazione sicura dei miliardi di visitatori del popolare motore di ricerca contribuendo alla lotta contro la capillare diffusione del malware.
