La configurazione di un servizio di posta, anche se minimale, è un requisito fondamentale per quasi tutti i server. Anche se la macchina in oggetto potrebbe non essere utilizzata come server di posta principale la presenza di un MTA è spesso irrinunciabile per avere a disposizione un demone di posta che consenta di gestire la trasmissione di messaggi email utilizzati come notifiche sullo stato del sistema o per ospitare un determinato numero di domini. Perchè Postfix? E’ un MTA scritto da Wietse Wenema’s. Nato principalmente per supplire alle carenze di Sendmail in fatto di sicurezza Postfix si è fatto strada velocemente imponendosi come standard de facto per numerosissime installazioni di mail server. Anche se leggermente meno flessibile di software concorrenti come Exim, Postfix guadagna comunque punti in fatto di semplicità di configurazione e maneggevolezza. Installare Postfix su un server dotato di Ubuntu 10.04 è semplice e veloce… Continue reading
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Distribuzioni Linux, un confronto
Durante gli anni il nostro staff si è trovato a lavorare a cuore aperto su un vasto ecosistema di sistemi operativi e derivati. Il nostro lavoro si concentra sui server. Il post che segue è lungi dal voler scatenare “guerre di religione” tra i sostenitori di una distribuzione Linux piuttosto che di un’altra. Di flame in rete se ne trovano già tanti. Si tratta piuttosto di qualche riga scaturita da quelle che sono state le nostre esperienze, le nostre sensazioni a contatto con 3 delle distribuzioni Linux attualmente più diffuse e più utilizzate su sistemi server : Debian, CentOS e Ubuntu.
Lasceremo volutamente fuori Red Hat (CentOS ne è una derivazione), Gentoo, openSUSE ed un elenco sterminato di ottimi prodotti che girano fluidamente sui server di tutto il pianeta. Ci concentreremo invece su queste 3 distribuzioni che incarnano attualmente la scelta quasi obbligata per chi allestisce un server fuori dalle logiche commerciali di prodotti come Red Hat o SUSE, analizzandone pregi, difetti e personalità. (Molti obietteranno come Ubuntu rientri eccome all’interno di logiche commerciali. Tuttavia qui con il termine “commerciale” abbiamo voluto indicare quelle distribuzioni che hanno un costo di licenza a carico dell’utilizzatore finale.)
Ubuntu
Si comincia con Ubuntu. Molti amministratori di sistema storceranno il naso. La scelta di Ubuntu per sistemi server mission critical è spesso criticata ampiamente. Se avete voglia di fare un giro sulle mailing list delle vulnerabilità 0day vi accorgerete come molte versioni di Ubuntu figurano come pesantemente vulnerabili ad alcuni degli exploit più pericolosi. I bug fix si susseguono di giorno in giorno. Ma questa non è assolutamente una prerogativa di Ubuntu. Tutte le distribuzioni Linux nessuna esclusa sono vulnerabili. La nota di merito è che i bug vengono chiusi tempestivamente con rilasci molto veloci delle patch più urgenti.
Uno dei punti che gioca a sfavore di Ubuntu è la sua reputazione di distribuzione Linux votata all’utilizzo desktop e molto diffusa al grande pubblico. Se questo può essere un vantaggio da una parte, dall’altra scoraggia i professionisti più puristi ad utilizzarla sui server destinati a missioni importanti. Più di un provider ci ha confermato che Ubuntu è inadatta all’utilizzo per ambienti virtualizzati per via di alcuni bug che ne minerebbero la stabilità come nodo per ospitare sistemi VPS multipli.
Debian
Debian è una delle distribuzioni più stimate. Tra i vantaggi riconosciuti vi è la freschezza dei pacchetti software (alla pari di Ubuntu), la stabilità e la facilità di deploying. Debian è la distribuzione stabile per eccellenza. Il gruppo di sviluppo è professionalmente accreditato e ciò garantisce una grande qualità degli aggiornamenti del sistema. Vi sono però alcuni difetti sostanziali tra i quali la presenza degli stessi bug che affliggono Ubuntu e che non consentono a Debian di essere utilizzata con successo in ambienti virtualizzati.
Debian è molto stimata tra i professionisti che la ritengono adatta per alcuni degli utilizzi più importanti. Abbiamo visto server equipaggiati con Debian sfoggiare uptime degni di un mainframe. Notevole inoltre la possibilità di far attecchire Debian sui sistemi e sui dispositivi più svariati grazie alle grandi possibilità di adattamento sulle architetture più esotiche come sparc, mips e powerpc. A differenza di Ubuntu, Debian è guardata con sospetto dal grande pubblico degli utenti desktop ma a ciò fa da contraltare uno stimato utilizzo sugli ambienti server.
CentOS
CentOS deriva dal codice sorgente di Red Hat Enterprise Linux. Una garanzia per alcuni, un disastro per altri. Tuttavia i vantaggi superano di gran lunga le pecche. CentOS viene utilizzato su alcune delle architetture server più famose come Dell. La diretta derivazione da Red Hat fa si che CentOS disponga di un ottimo supporto hardware che si tramuta in una grande disponibilità di driver per i sistemi server di fascia alta. Essendone solo una derivazione, CentOS è penalizzato dalla mancanza di un supporto commerciale alla stregua di Red Hat.
La stabilità è uno dei grandi vantaggi di cui gode CentOS. Scelto come partner ideale sui sistemi server a contatto con applicazioni mission critical, l’unica nota di demerito che possiamo muovergli è la scarsa disponibilità di pacchetti “freschi”, aggiornati alle versioni più recenti e la mancanza di alcune librerie di sviluppo necessarie per l’installazione dei software più disparati. Tuttavia stabilità vuol dire anche poter disporre di pacchetti verificati e privi di bug piuttosto che rincorrere l’ultima versione di un software che potrebbe nascondere uno o più bug potenzialmente letali.
End
A pubblicare post come quello che (si presume) abbiate letto si corre sempre il rischio di innescare antipatie e flame. Però è un rischio che accettiamo volentieri di correre perchè amiamo il nostro lavoro ed amiamo scriverne. Non è un caso se Ubuntu, Debian e CentOS siano tra le distribuzioni più utilizzate a livello server. Ci scusino i sostenitori dei vari Fedora, OpenSUSE o Gentoo, avremo modo di parlarne in uno dei prossimi post. Per tutti gli altri che fossero interessati a partecipare al confronto con opinioni, esperienze e quant’altro sarete i benvenuti nello spazio sottostante dedicato ai commenti.
Alla prossima.
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Esce Ubuntu 10.10 beta
E’ disponibile per il download la versione beta di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat. L’aggiornamento promette tempi di caricamento al boot più rapidi, la disponibilità di Gnome 2.31 ed una nuova grafica per Ubuntu Software Center. La iso è disponibile per il download al seguente indirizzo : http://mirrors.xmission.com/ubuntu-cd//10.10
Maggiori informazioni sul rilascio possono essere consultate sul changelog ufficiale del progetto : http://www.ubuntu.com/testing/maverick/beta
Fonte : slashdot.org


