I servizi bancari sembrano essere gli obiettivi più ambiti per gli attacchi di phishing. Una delle tecniche più diffuse attualmente riguarda l’invio di un messaggio email all’interno del quale viene suggerito un link di accesso ad un fantomatico estratto conto online :
Cartasì è uno dei marchi più abusati. Scoprire questo tipo di truffe è molto semplice attraverso un’attenta analisi del messaggi. Innanzitutto il mittente. Un indirizzo come CartaSi_Informa@cartasi.it risulta poco credibile. Il nome utente, CartaSi_Informa è chiaramente un indirizzo inesistente sul mail server di Cartasì. Si tratta di indirizzi utilizzati per camuffare il reale mittente del messaggio. Analizzando infatti l’header completo del messaggio di posta possiamo ricavare informazioni più approfondite :
Received: from relay.westcall.net ([195.177.122.1] helo=relay.westcall.net)
Received: from [84.52.98.88] (port=34865 helo=88.dek.u.dsl.westcall.net.)
by relay.westcall.net (envelope-from
<CartaSi_Informa@cartasi.it>)
with esmtp (Exim 0.1b)
id 1PhY8c-0000bX-CO; Tue, 25 Jan 2011 04:56:06 +0300
Received: from User (unknown [200.35.51.130])
by mailserv.petrolaser.ru (Postfix) with ESMTP id 5EBAD1A856D;
Tue, 25 Jan 2011 04:55:48 +0300 (MSK)
Un minimo di buon senso ci rivela come sia evidente che il messaggio proviene da mail server poco fidati. Un messaggio di posta che prima di approdare alla nostra casella è transitato attraverso dei server di posta open relay in mano agli spammer.
Il dettaglio più evidente è comunque il link a fondo testo :

L’innocente link “Accedi ai servizi online di Cartasi” rivela un collegamento ad un sito web decisamente poco affidabile. L’obiettivo di questi attacchi è il furto dei dati di accesso ai servizi bancari, che verranno poi utilizzati per prelevare illecitamente somme di denaro dal conto dell’ignaro utente.
Caro utente, diffida dunque da mittenti poco affidabili, analizza sempre l’header completo del messaggio ed eventuali link contenuti nell’email. E soprattutto armati di buon senso.
Un buon filtro antispam può aiutarci nel respingere messaggi di questo tipo alla fonte. Un buon firewall ed un filtro antispam muniti di supporto per l’utilizzo delle blacklist possono rifiutare in partenza i messaggi di posta provenienti da server malevoli. Qualora email di questo tipo riescano comunque a filtrare attraverso le difese è possibile segnalare presso gli organismi di gestione delle blacklist gli ip colpevoli degli invii oltre a bloccare le fonti sospette alle porte della nostra infrastruttura antispam e firewall.
Post simili: