Il Brasile nel mirino del cybercrimine, le economie emergenti sotto attacco

Negli scorsi giorni gli internauti brasiliani hanno sperimentato un massiccio attacco basato sulla tecnica del “DNS poisoning”. Secondo Fabio Assolini, esperto brasiliano di Kaspersky Lab gli ISP coinvolti sarebbero la quasi totalità. “Il Brasile ha un bacino di utenza internet di circa 73 milioni di dispositivi connessi in rete ed ogni ISP gestisce dai 3 ai 4 milioni di clienti.”

brasile Il Brasile nel mirino del cybercrimine, le economie emergenti sotto attacco
Il DNS poisoning è una tecnica di attacco che consiste nell’avvelenamento delle cache DNS dei server delegati alla risoluzioni dei nomi a dominio. Facciamo un esempio pratico. Gli utenti ADSL del provider ACME utilizzano il server DNS 111.112.113.114 (nomi ed ip sono di fantasia). Ciò significa che per ogni indirizzo web digitato nella barra degli indirizzi del browser, il pc dell’utente esegue una query sul server 111.112.113.114 per estrarre l’indirizzo ip di un qualsiasi sito web a cui ci si vuole connettere. L’avvelenamento Continue reading

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Ti chiedono di pagare acquisti mai eseguiti? Non cliccare, è malware

Da qualche mese gli utenti italiani che possiedono una casella di posta molto trafficata sono oggetto di una campagna di spam molto subdola e tenace. Noi di servermanaged.it abbiamo analizzato l’attacco, con i risultati che seguono.

botnet Ti chiedono di pagare acquisti mai eseguiti? Non cliccare, è malwareMolti utenti italiani sono attualmente oggetto di una campagna di spam che porta con sè la diffusione di malware allegato nel corpo del messaggio.
La campagna è stata sotto osservazione per un periodo di tempo sufficiente a delineare i tratti caratteristici di questo evento.

Il soggetto del messaggio

Il soggetto del messaggio di spam è quasi sempre molto sintetico ed include i seguenti termini : “acquisto”, “fattura” , “vendita”, “domanda”. Questo comportamento fa si che sia difficile bloccare a livello di antispam il messaggio infetto dal momento che si rischierebbero di bloccare messaggi di posta del tutto leciti, contenenti i termini di uso comune sopra elencati.

Il corpo del messaggio

Il corpo dei messaggi che fanno parte di questa campagna di spam è molto ambiguo ed avverte l’utente di una fantomatica fattura non pagata o di un addebito imminente sulla carta di credito per un’acquisto mai eseguito. In aggiunta vi è quasi sempre un link che conterrebbe un riepilogo dei falsi acquisti ma che in realtà nasconde un esguibile per Windows, camuffato sotto forma di file pdf.
In uno dei tanti campioni di messaggi esaminati la struttura del link ha la seguente forma : http://agrilao.it/invoice/Scaninfo.zip?xxxxx

spam Ti chiedono di pagare acquisti mai eseguiti? Non cliccare, è malware
Abbiamo verificato che gli allegati contenuti nei messaggi di posta poggiano quasi sempre su siti web italiani che vengono compromessi ed utilizzati per la diffusione del malware. L’allegato vero e proprio, Scaninfo.zip contiene al suo interno un eseguibile .exe che fa leva su alcune vulnerabilità di Adobe Reader per installare ulteriore software malevolo, molto spesso trojan. Scaninfo.pdf.exe dopo l’esecuzione crea connessioni in uscita verso siti web ospitati in Russia oltre ad avviare una connessione con il sito web http://www.sfogolibero.it allo scopo di scaricare il file 0090.exe, rilevato da Avast come Win32:Kryptik-FJS. Quest’ultimo è un noto trojan ed il sito web sfogolibero.it è già stato bloccato da Google come fonte di diffusione di malware.

Difendersi dal malware, lato client

Per arginare attacchi di questo tipo è fondamentale analizzare lucidamente i messaggi di posta che vengono ricevuti nella propria casella, scandagliandone il mittente, la forma grammaticale e logica del messaggio oltre ad eventuali link sospetti. E’ importantissimo inoltre mantenere aggiornate sul proprio sistema le suite Java e Adobe Reader/Flash eseguendo gli update all’ultima versione disponibile. Le campagne infettive hanno nella stragrande maggioranza dei casi l’obiettivo di attaccare versioni vulnerabili di Adobe Flash e di Java allo scopo di prendere il controllo del sistema colpito.

Difendersi dal malware, lato server

Oltre agli utenti comuni colpiti dai messaggi di spam vi sono tra le vittime anche i webmaster dei siti web utilizzati per diffondere i trojan. Un sito web innocente e del tutto privo di rischi può diventare improvvisamente un ricettacolo di infezione. In casi come quello analizzato i siti web vengono compromessi con un furto di credenziali ftp o con un bruteforce. Successivamente sul sito viene impiantato un file infetto che verrà poi distribuito con un link all’interno dei messaggi di spam. Per proteggere i vostri siti web da rischi di questo tipo prestate attenzione alla gestione delle password ed alla verifica periodica delle difese del server.

Link
Analisi Scaninfo.pdf.exe con Anubis
Analisi Scaninfo.pdf.exe con ThreatExpert

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Google vi avvisa se il vostro pc è infetto da malware

Con una nuova funzionalità tanto utile quanto discutibile da oggi Google vi avviserà se il vostro pc risulterà infetto con virus e malware. Durante un intervento di manutenzione presso un datacenter del colosso delle ricerche online alcuni tecnici hanno scoperto la presenza di traffico malevolo proveniente attraverso indirizzi ip proxy e originati da alcune tipologie di malware molto diffuse. Da qui l’idea di sviluppare un sistema di allerta che comparirà sulla home page di Google di quegli utenti che risulteranno essere infetti (vedi immagine).

MalwareGoogle1 300x78 Google vi avvisa se il vostro pc è infetto da malwareTra i commenti degli esperti, equamente distribuiti tra pareri favorevoli e opinioni contrarie, vi è la ricerca del perchè e del come un motore di ricerca come Google si arroghi il diritto di tracciare ed identificare i terminali degli utenti, pur con scopi benevoli come la lotta al malware. La questione è viva e aperta tra crociate anti-malware che potrebbero essere solo specchietti per le allodole con l’unico obiettivo di profilare e tracciare sempre più approfonditamente gli utenti del popolare colosso delle ricerche online.

 

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