CentOS 6 sta arrivando

In attesa dell’annuncio ufficiale di release il team di sviluppo di CentOS ha diffuso il torrent della versione DVD di CentOS 6. Sul blog del progetto si legge che i mirror interni di CentOS sono stati aperti per avviare la sincronizzazione con i mirror esterni dislocati presso i principali distributori delle immagini ISO attivi su quasi tutto il pianeta. Ciò significa che manca poco per l’uscita ufficiale dell’ultima versione della popolare distribuzione enterprise.

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Linux immune ai virus!Si ma…

Il luogo comune che va per la maggiore. Ma la verità è un’altra.

Uno dei dibattiti più accesi della rete riguarda la presunta inviolabilità di Linux nei confronti delle minacce più comuni come virus e worm. Si tratta di un luogo comune. La verità è un’altra. Tutti sappiamo che l’architettura di Linux differisce sostanzialmente da quella dei sistemi Windows ed è questo lo scudo principale che può proteggere Linux dalle infezioni più comuni. In sostanza è raro incontrare virus cross platform in grado di colpire sistemi operativi radicalmente differenti. La struttura interna di Linux basata sui privilegi utente fornisce inoltre un ulteriore grado di protezione al sistema. Il worm .exe che può essere letale per un pc Windows difficilmente potrà scalfire un server Linux, per ovvi motivi… Continue reading

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Analisi di un attacco coordinato

Nei giorni scorsi abbiamo osservato un attacco coordinato verso il server dedicato di uno dei nostri clienti. Il server ospita numerosi siti web. Questo tipo di eventi non desta generalmente nessuna sorpresa considerato che i tentativi di intrusione sul parco server rilevati e bloccati si registrano quasi giornalmente. L’evento registrato nello specifico però offre alcuni punti di riflessione per l’analisi e lo studio delle attività maligne in rete.

La tipologia di attacco rilevato su questa singola macchina ha mostrato una preponderanza di port scanning indirizzati verso uno specifico range di porte. Molto spesso si assiste a questo tipo di comportamento nel momento in cui l’attaccante è alla ricerca di una specifica vulnerabilità.

Per facilitare la schematizzazione abbiamo proposto una semplice tabella che riporta nazionalità della sorgente d’attacco, porta sorgente e porta di destinazione. Il dato relativo alla porta sorgente è spesso poco indicativo in quanto le connessioni da un host verso l’esterno possono essere generate su un range di porte molto ampio. Altrettanto spesso però analizzando le sorgenti di uscita è possibile individuare comportamenti tipici di alcuni worm e bot che utilizzano un determinato intervallo di porte per generare il traffico verso l’esterno.

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Il dato più evidente ricavabile dalla tabella è il numero di scanning indirizzati verso il range di porte 21100 – 21900, un dato che mostra come l’attacco sia :

  • l’azione coordinata di una o più botnet, che si evince dalla distribuzione geografica delle sorgenti di attacco
  • l’azione coordinata di una o più botnet che ha come obiettivo l’exploiting di una vulnerabilità attiva sul range di porte indicato

Questo tipo di attacchi possono essere facilmente rilevati con un firewall software proattivo (ampiamente utilizzati sui server dei nostri clienti) e bloccati abbastanza velocemente. La generazione di allerte relative alle anomalie riscontrate consente di effettuare una successiva analisi come quella presentata in questo post.

Gran parte dei port scanning che rileviamo giornalmente è diretto verso le più comuni porte dedicate ai proxy come la 3128, la 8080 o la 8880. Il range di porte rilevato in questo attacco è invece abbastanza inusuale e lascia intuire come i bot, con lo scanning sul range 21100 – 21900 fossero alla ricerca di una vulnerabilità particolare che può essere molto spesso un exploit oday.

mappa attacco Analisi di un attacco coordinato1.1 La mappa mostra la distribuzione geografica dell’attacco

Analizzando inoltre i dati relativi ai nomi host dei bot coinvolti nello scanning e considerando che molto spesso le scansioni non possono essere spoofate, abbiamo rilevato come la maggioranza delle macchine sia allocata presso fornitori di connettività Adsl residenziali.

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