Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

Parallels Plesk è uno dei pannelli di controllo hosting più utilizzati al mondo. Plesk è il pannello di controllo “usabile” per eccellenza. L’interfaccia di Plesk è una delle più immediate ed efficienti dal punto di vista dell’interazione con l’utente medio e le opzioni di configurazione sono facilmente individuabili così da permettere anche a chi muove i primi passi nel mondo dell’hosting di eseguire le operazioni più comuni come aggiungere un dominio o un database. In questo post vedremo come installare la versione 9.5.4 di Parallels Plesk su un server virtuale VPS. La modalità di installazione è la medesima anche su server dedicato. Plesk supporta l’installazione su numerose distribuzioni Linux ma per l’esempio utilizzeremo CentOS 5.5. Munitevi di un accesso Ssh con account root al vostro server e preparatevi per l’installazione… Per il setup di Plesk utilizzeremo il repository per CentOS messo a disposizione da Atomicorp.

Installiamo il repository :

# wget -q -O - http://www.atomicorp.com/installer/plesk | sh 
Plesk repo installer, version 1.0
Configuring the [plesk] yum archive for this system
Would you like to add the Plesk yum repository to the system?
Enable Plesk repository? (y/n) [Default: n]: y

Dopo aver risposto in modo affermativo alla richiesta di abilitazione del repository procediamo con le scelte successive. Per un’installazione tipica è possibile scegliere la versione 9.5 che permette di attivare 1 dominio usufruendo di una licenza di utilizzo gratuita :

Plesk 8.6, 9.5, and 10.2 repositories are available:
Enable Plesk 8.6, 9.5, or 10.2? (8/9/10) [Default: 10]: 9

Scegliamo adesso l’MTA preferito. E’ consigliabile nella maggior parte dei casi l’utilizzo di Postfix, vedremo in seguito* perchè :

Use Qmail or Postfix? (qmail/postfix) [Default: postfix]: postfix

Ci verrà richiesta una nuova conferma per proseguire con l’installazione, scegliamo affermativamente :

The Plesk archive has now been installed and configured for your system.
The following channels are available:
plesk - [ACTIVATED] - contains the stable tree of Plesk packages
Continue installation? (y/n) [Default: y]: y

Lasciamo che il setup segua il suo corso. Potranno essere necessari alcuni minuti prima che il sistema venga configurato automaticamente.

Al termine della procedura di setup, l’installer mostrerà un messaggio simile al seguente :

Congratulations!
Plesk has been successfully installed on your server.
To complete the system configuration, please proceed to URL:

https://94.141.20.80:8443/

Use the login name 'admin' and password 'setup'.
Further, use the following commands to start and stop Plesk:
"/etc/init.d/psa start" and
"/etc/init.d/psa stop" respectively.
All Plesk control panel documentation is available at

http://www.parallels.com/en/products/plesk/docs

Puntiamo il broswer all’ip del nostro server e ed eseguiamo il primo login. Le credenziali di default per l’accesso al pannello sono username admin e password setup. Dopo il login seguiamo le indicazioni per attivare la nostra copia di Plesk. Sarà necessario inserire alcune informazioni di contatto oltre alla scelta dell’indirizzo ip di default per la creazione dei virtual host. Dopo aver terminato con l’inserimento dei dati avremo accesso all’interfaccia principale di Plesk. L’installazione è stata completata con successo!

Ma non è finita qui. Vediamo come creare il nostro primo dominio. Nella schermata principale di Plesk clicchiamo sull’icona Domains :

plesk Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

Nella finestra successiva clicchiamo invece sull’icona Create Domain :

plesk1 Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

La schermata di configurazione del dominio è divisa in varie sezioni.

Domain name and IP address è la sezione all’interno della quale inseriremo il nome a dominio che desideriamo ospitare. L’indirizzo ip viene scelto automaticamente in base alla configurazione impostata durante il setup iniziale, la scelta di un template è legata invece all’eventuale presenza di un piano di assegnazione delle risorse che può essere creato nell’apposita sezione di Plesk. Per gli scopi di questo post è sufficiente inserire solamente il nome a dominio scelto e procedere con le successive sezioni.

plesk domain Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

All’interno delle sezioni Services e Hosting configuration è possibile specificare se per la creazione del dominio vogliamo includere le relative configurazioni di posta elettronica e le entry della zona DNS.

plesk domain1 Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

L’opzione Hosting type invece permette di scegliere il tipo di configurazione desiderata per il dominio. Web Site Hosting include la gestione completa del sito web con account ftp e la creazione di un ambiente di esecuzione pronto per ospitare un sito web statico o dinamico. Forwarding e No Hosting sono invece opzioni che consentono rispettivamente di ospitare un redirect verso un sito web esterno al server e di creare lo scheletro di configurazione per il dominio senza ospitare effettivamente nessun file.

La sezione Hosting settings infine consente di specificare un nome utente con relativa password che verrà utilizzato per l’accesso ftp al sito web creato :

plesk domain2 Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

Se la configurazione impostata ci soddisfa clicchiamo sul bottone Finish per salvare le scelte :

plesk domain3 Installare Plesk 9.5.4 su un server dedicato o VPS

Complimenti! Il tuo primo dominio è stato creato e sei pronto per ospitare il tuo primo sito web!

* Perchè Postfix? Postfix è un MTA scritto da Wietse Wenema’s. Nasce come alternativa sicura ed affidabile rispetto a Sendmail.Tra i principali punti di forza vi sono la facilità di configurazione, il design modulare e la grande efficienza nello smistamento della posta. Postfix si distingue per le eccellenti performance ed per un alto livello di sicurezza. Tra i motivi per cui all’interno di un’installazione di Plesk è consigliabile scegliere Postfix come MTA predefinito vi è la lunga serie di vulnerabilità che in passato hanno colpito l’accoppiata Plesk/Qmail. La configurazione di filtri antispam esterni è inoltre di gran lunga più agevole con Postfix.

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