Ksplice rilascia una versione free per Fedora

ksplice trans Ksplice rilascia una versione free per FedoraKsplice è un servizio che consente di eliminare la necessità di effettuare il reboot di un server Linux dopo l’installazione di un aggiornamento del kernel. Si tratta di un servizio offerto a fronte del pagamento di una piccola quota mensile che permette di disporre di aggiornamenti per il kernel del proprio server “trasformati” da Ksplice in modo da poter aderire al sistema corrente senza necessità di riavviare il server stesso. Ksplice è nato su distribuzioni Fedora e solo dopo essere diventato un prodotto affermato ed utilizzato da alcune delle principali aziende di hosting e cloud computing a livello mondiale, il team ha deciso di rilasciare Ksplice in versione gratuita per server basati su distribuzione Fedora Core. L’annuncio di Ksplice fornisce spunto per spendere due righe in merito a questo software, di cui molti ne cantano le lodi e di cui tanti ne minimizzano l’utilità. La possibilità di installare aggiornamenti vitali per il sistema evitando la procedura di riavvio è un concetto molto innovativo su cui Ksplice ha potuto basare la propria fortuna. Questo tipo di tecnologia aiuta in modo incisivo le società di hosting e di cloud computing a minimizzare i downtime delle infrastrutture server in seguito ad aggiornamenti critici per il kernel. L’installazione degli update attraverso Ksplice ha come risultato la possibilità di poter eseguire le operazioni a caldo, eliminando l’onere di dover riavviare la macchina per l’applicazione dell’aggiornamento stesso.

ksplice Ksplice rilascia una versione free per Fedora

L’argomento Ksplice solleva molte considerazioni e critiche come testimoniato da questo post in cui l’autore sottolinea come molto spesso un riavvio di un server possa essere un momento necessario e utile per testare innanzitutto la consistenza al boot del sistema e per azzerare eventuali memory leak. Un server che non ha mai bisogno di essere riavviato e che colleziona uptime da record grazie a Ksplice può non evidenziare eventuali malfunzionamenti qualora un’imprevista interruzione dell’alimentazione costringa la macchina ad un riavvio di emergenza. Un sistema che per una ragione o per un’altra risulti non avviabile costringerà ad interventi urgenti e non preventivabili. Un’eventualità molto remota dato che gli odierni datancenter hanno a monte dei sistemi di ausilio dell’alimentazione elettrica all’avanguardia, che non permettono interruzioni impreviste. Un’eventualità remota ma che è bene considerare.

Ksplice è un prodotto innovativo e adatto a sistemi di hosting e cloud computing dove un eventuale riavvio simultaneo di centinaia o migliaia di macchine a seguito di un aggiornamento del kernel potrebbe avere risultati quasi catastrofici. Meno adatto invece ad ambienti a bassa densità di server dove le possibilità di aggiornamento, riavvio e verifica del sistema possono essere condotte sotto l’occhio di personale umano e non invece demandato a procedure automatizzate sicuramente non immuni da possibili errori.

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