Il traffico di Facebook transita per mezz’ora su reti cinesi

Barrett Lyon un ricercatore indipendente attivo nel campo della sicurezza ha rilevato come nella mattinata di ieri il traffico di rete proveniente dalle connessioni delle utenze AT&T  e dirette verso i datacenter di Facebook siano transitate erroneamente attraverso le reti di proprietà di Chinanet e SK Broadband, la prima di proprietà del governo cinese e la seconda collocata in Korea. In parole povere, qualsiasi dato trasmesso in chiaro da AT&T verso Facebook potrebbe essere stato registrato e spiato dagli operatori di rete dei due fornitori di connettività asiatici. Anche se non ci sono al momento prove tangibili di una reale responsabilità umana circa l’accaduto o di un eventuale atto intenzionale è chiaro come per un periodo variabile da mezz’ora a 60 minuti tutto il traffico di rete e con esso foto, conversazioni via chat e aggiornamenti di stato sia passato attraverso reti esterne e sottoposte a legislazione estera, con tutte le conseguenze del caso. Il governo cinese del resto non è nuovo a tentativi di spionaggio e censura attuati anche utilizzando mezzi tutt’altro che ortodossi.

I casi sollevati dalla questione sono principalmente due : la necessità di rafforzare la sicurezza del protocollo Border Gateway Protocol, su cui si basa l’intera rete internet e la convenienza dell’utilizzo delle funzionalità HTTPS per le comunicazioni su rete pubblica, di cui sia Facebook sia Twitter si sono recentemente dotati.

Collegamenti esterni :
Facebook traffic mysteriously passes through Chinese ISP
Hey AT&T customers: Your Facebook data went to China and S. Korea this morning

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