Apache vulnerabile ad attacchi DoS, scoperto un nuovo bug

Solo qualche giorno fa è apparso sulla mailing list Full Disclosure un nuovo exploit per Apache che sfrutta una vulnerabilità del web server che non è capace di gestire correttamente le richieste di tipo Range Header che presentano valori non conformi. L’exploit causa l’esaurimento della memoria del web server oggetto dell’attacco portando il sistema velocemente al collasso. Tutt’altro che zero-day, questo bug con relativa tecnica d’attacco pare sia già stato segnalato tempo addietro da un ricercatore di sicurezza nel lontano 2007 ma sembra sia tornato in auge solo adesso dopo la creazione dello script perl che sfrutta la debolezza in oggetto.

apache feather 150x150 Apache vulnerabile ad attacchi DoS, scoperto un nuovo bug

L’exploit apachekiller.pl sfrutta in modo semplice la vulnerabilità del web server inviando molteplici richieste HTTP come quella che segue :


HEAD / HTTP/1.1

Host: www.example.com

Range:bytes=0-1,0-2,0-3,0-4,0-5,0-6,0-7,0-8,0-10 (ecc...)

Accept-Encoding: gzip

Le versioni vulnerabili di Apache non sono in grado di gestire richieste con valori di Range Header non leciti. Unendo questa vulnerabilità con le richieste di compressione gzip il web server può essere indotto ad un tentativo di compressione di ogni singola richiesta, generando un carico di lavoro spaventoso ed esaurendo in brevissimo tempo la memoria di sistema. L’exploit è stato testato anche dal nostro staff su numerose installazioni di Apache e la percentuale di vulnerabilità è risultata essere nella media. Il team di Apache è al lavoro per il rilascio di una patch che molto probabilmente non sarà pronta in tempi brevi ma ad ogni modo esistono modalità di mitigazione della vulnerabilità molto valide nell’attesa della classica patch di sicurezza.

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Nginx con PHP-FPM su Debian 6 Squeeze

In un post pubblicato lo scorso Agosto vi abbiamo parlato dell’installazione di Nginx con PHP-FPM utilizzando una procedura manuale basata sulla compilazione sia di Php con il supporto FPM sia di Nginx. In quel momento la recente uscita della nuova versione di Php, la 5.3.3 permetteva di usufruire della modalità FPM esclusivamente compilando il codice sorgente. Nessuna disponibilità di versioni pacchettizzate da installare comodamente via apt-get. Da qualche giorno però il mantainer di Dotdeb ha reso disponibili i pacchetti per Debian 5 Lenny e Debian 6 Squeeze. Diventa possibile dunque installare in modo rapidissimo sia Nginx, in versione 0.8.54 sia PHP con supporto FPM aggiornato alla versione 5.3.5. Vediamo come. Continue reading

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La sicurezza di Apache prima di tutto

Se è vero che la pratica “security through obscurity” non è la panacea di tutti i mali è anche vero che gli amministratori di sistema più incauti sono soliti sorvolare su alcune delle configurazioni più elementari che possono garantire una prima istanza di sicurezza del web server. Stiamo parlando dei tokens di Apache.

Apache nasce di default con una configurazione che espone alcuni dei dettagli più importanti che possono essere sfruttati dai malintenzionati nella fase di information gathering. Un server web equipaggiato con Apache, senza hardening può mostrare un banner molto eloquente :

Apache/2.2.9 (Debian) DAV/2 SVN/1.5.1 PHP/5.2.6-1+lenny9 with Suhosin-Patch mod_ruby/1.2.6 Ruby/1.8.7(2008-08-11) mod_ssl/2.2.9 OpenSSL/0.9.8g Server at ** Port 80

L’esposizione di queste informazioni viene controllata attraverso le direttive ServerTokens e ServerSignature, contenute nel file di configurazione di Apache.

Una corretta configurazione delle due opzioni prevede i seguenti valori :

ServerTokens Prod
ServerSignature Off

che permettono di oscurare completamente le informazioni più intime circa la configurazione del web server rendendo difficile la vita ad eventuali attacchi automatizzati basati sul grabbing dei banner.

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