La cloud non è solo innovazione ma principalmente uno strumento. E come ogni strumento, l’utilizzo che se ne può fare dipende molto da quale parte sta l’utilizzatore finale. Come possiamo usare la cloud? Un utente senza cattive intenzioni può utilizzare Dropbox per l’archiviazione dei suoi file personali. Uno sviluppatore può comprare una o più istanze AWS per pubblicare online la sua applicazione web nuova di zecca. E il cybercriminale?
Chi ha intenzioni poco lecite troverà solo nell’immaginazione un limite agli utilizzi malevoli che si possono fare dei servizi cloud.
Gli scenari
Spam. Amazon AWS ha lanciato da poco un servizio molto economico per l’invio di posta elettronica massiva, Amazon Simple Email Service. Per i suoi costi irrisori potrebbe candidarsi ad essere un’ottima alternativa per gli spammer.
Malware. I servizi di file hosting cloud possono essere un veicolo per la distribuzione di malware e file infetti. Tutto sta nell’implementazione un sistema di filtri efficaci da parte dei provider. Fermo restando che non è semplice invadere la privacy dell’utente per eseguire scansioni dei file caricati sorge la necessità di porre un filtro durante la procedura di upload, anche se proteggere i file infetti all’interno di un archivio dotato di password mette al riparo da qualsiasi rilevazione.
DoS e bruteforce. La potenza computazionale della cloud può essere utilizzata per sviluppare attacchi su larga scala, sia di tipo bruteforce sia di natura DoS. Avviare e spegnere istanze cloud è diventato molto semplice così come portare attacchi concentrati e scomparire subito dopo dietro un falso account.
Come difendersi
Tanto possono fare i provider così come gli utenti. Se da un lato il provider può sviluppare l’utilizzo di sistemi di monitoraggio e di controllo delle anomalie più stringenti oltre a filtri di verifica sui contenuti, sul versante utente l’utilizzatore ha il dovere di segnalare ogni abuso del servizio informandone i dipartimenti dello staff competenti. Amazon mette a disposizione l’indirizzo di posta ec2-abuse@amazon.com per la segnalazione di attacchi provenienti dalle infrastrutture cloud della compagnia statunitense.
Articoli correlati : La cloud al servizio del male
Servermanaged.it offre all’interno dei suoi piani di gestione server l’installazione di : servizi di controllo delle anomalie, rilevazione brute force, firewall avanzato con protezione anti-DoS.



