Spamhaus ha diramato le linee guida della strategia che l’azienda adotterà per la gestione delle blacklist per i mailserver nella futura internet IPv6 che verrà. L’argomento è stato più volte affrontato sul nostro blog in “IPv6, un incubo per gli antispam“, “Mail server e IPv6, addio alle blacklist ip based” e “IPv6 e sicurezza“. Una delle preoccupazioni principali per gli amministratori dei mail server e per le organizzazioni che fanno uso delle blacklist è l’enorme spazio di indirizzamento che verrà reso disponibile con l’avvento di IPv6. Il vantaggio principale per gli spammer sarà quello di poter utilizzare un indirizzo ip diverso per ogni messaggio email di spam rendendo difficoltoso se non impossibile un filtraggio basato esclusivamente sugli indirizzi ip. Spamhaus che è una delle aziende leader a livello mondiale per la fornitura di soluzioni antispam sta elaborando una strategia ben precisa per fronteggiare le difficoltà sulle reti IPv6. La notevole quantità di indirizzi ip IPv6 a disposizione degli spammer potrà causare non poche difficoltà ai servizi DNSBL (blacklist DNS based) a causa del grande overhead sulla cache dei server DNS. Per ovviare a questo problema Spamhaus è al lavoro su una soluzione basata sulla struttura B-tree, una tecnologia derivata direttamente dai database che consentirebbe di gestire al meglio la grande quantità di indirizzi ip utilizzati dagli spammer. Le DNSBL basate su IPv6 verranno presto rese disponibili ai clienti paganti ed agli utenti che fanno uso dei servizi pubblici e gratuiti di Spamhaus come zen.spamhaus.org.
L’approccio di Spamhaus è ancora in fase sperimentale e potrà essere soggetto a variazioni di percorso, ottimizzazioni e nuove soluzioni complementari ma le linee guida sono sicuramente valide e degne di essere analizzate. Del resto è sicuramente necessario giocare d’anticipo piuttosto che lasciarsi trovare impreparati nel momento dell’effettivo passaggio a IPv6. Gli esperti sostengono comunque che i mail server saranno gli ultimi ad abbandonare il protocollo IPv4 e che resta ancora molto tempo per lo sviluppo di soluzioni alternative nella lotta allo spam.

